Etossichina: da fitosanitario a contaminante chimico?
Il sistema HACCP nasce come sistema a carattere preventivo. Valutando i rischi legati alla produzione e al commercio degli alimenti, opera per la tutela della salute del consumatore finale.
L’etossichina è un composto chimico utilizzato storicamente come fitosanitario e antiossidante, impiegato soprattutto nel commercio post-raccolta della frutta, in particolare mele e pere.
La sua funzione era quella di ridurre il fenomeno del “riscaldo” del prodotto, prolungando la conservazione durante la frigoconservazione e limitando gli scarti produttivi.
Fino al 2011 l’utilizzo era diffuso a livello internazionale, fino alla revoca da parte dell’Unione Europea basata sul principio di precauzione e sulle revisioni della Direttiva 91/414/CEE.
Le valutazioni scientifiche hanno evidenziato possibili rischi per la salute umana, sia per la sostanza stessa sia per i suoi metaboliti.
Il Regolamento UE n. 703/2014 ha successivamente fissato limiti molto più restrittivi, portando la soglia a 0,05 mg/kg per alcuni prodotti.
Tuttavia, la situazione europea resta disomogenea: alcuni Paesi hanno ottenuto proroghe, mentre altri hanno già eliminato completamente l’utilizzo della sostanza.
Questa disparità normativa genera criticità sia sul piano della sicurezza alimentare sia su quello della concorrenza tra operatori del settore.
Ne deriva la necessità di un approccio comune europeo, con controlli più uniformi e lo sviluppo di alternative più sicure ed efficaci.
Dott.ssa Federica Tavassi
Roma, 13 ottobre 2014










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