Dolci tentazioni o dolci pericoli?

Invitanti, profumate, di tutti i colori e di tutte le forme, attraggono da sempre grandi e piccoli. Che sia per un piccolo spuntino, una sfiziosa pausa o un piacevole passatempo durante un film o una passeggiata, le caramelle hanno milioni di fan un po’ ovunque.
Le troviamo confezionate o sfuse, nei supermercati, nei negozi di dolciumi, nei cinema, sulle bancarelle, in grandi espositori self-service. Ma cosa sappiamo davvero su di loro? Quali sono le condizioni di conservazione più idonee a garantire la sicurezza?
Se per le caramelle confezionate possiamo confidare nel rispetto delle corrette prassi di produzione, per quelle vendute sfuse negli espositori self-service emergono dubbi sulla sicurezza alimentare e sull’applicazione del sistema HACCP.
La prima questione riguarda le condizioni di conservazione e di offerta, che devono impedire contaminazioni fisiche, biologiche e microbiologiche. Il controllo spetta agli ispettori sanitari, che verificano pulizia, gestione dei contenitori, analisi dei rischi e formazione del personale.
Un altro aspetto fondamentale è la composizione del prodotto. Anche per gli alimenti venduti sfusi è obbligatorio indicare gli ingredienti e gli allergeni tramite apposita cartellonistica.
Un’analisi attenta delle etichette evidenzia la presenza di coloranti, additivi e conservanti. Sebbene nei limiti di legge, la loro combinazione e il consumo frequente — soprattutto nei bambini — richiedono attenzione.
Federica Tavassi
Consulente HACCP
Roma, 19 dicembre 2012










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