Cozze e vongole sono una delizia per il palato, ma fanno parte degli alimenti più rischiosi per la salute del consumatore: vediamo insieme quali provvedimenti sono stati presi dall’Unione Europea riguardo la loro immissione sul mercato

In quanto prodotti di origine animale, cozze e vongole, e i molluschi bivalvi in senso generico, devono rispettare i requisiti espressi dal Regolamento 853/04.

L’autorità competente deve classificare le zone di produzione in A, B o C a seconda della concentrazione di E. coli.

Cozze molluschi bivalvi sicurezza alimentare

I molluschi provenienti da zone di classe A possono essere destinati direttamente al consumo umano, purché rispettino precisi requisiti igienico-sanitari.

Le zone di classe B prevedono invece un passaggio obbligatorio in centri di depurazione o stabulazione, per ripristinare condizioni di sicurezza.

Infine, i molluschi provenienti da zone di classe C necessitano di un lungo periodo di stabulazione prima della commercializzazione.

I molluschi possono essere immessi sul mercato anche senza depurazione solo se destinati a trattamenti termici in centri autorizzati.

Vongole sicurezza alimentare e controlli

In ogni caso, i molluschi bivalvi vivi devono passare attraverso un centro di spedizione che appone il marchio di identificazione.

Ogni lotto deve essere accompagnato da un documento di registrazione con informazioni dettagliate su origine, specie, quantità e destinazione.

Nel caso di stabulazione o depurazione, il documento deve includere anche durata e ubicazione del trattamento.

Gli operatori del settore alimentare devono garantire la corretta compilazione e conservazione della documentazione per almeno 12 mesi.

 

Dott.ssa Isabella De Vita
Roma, 6 ottobre 2014

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