Agriturismo e HACCP: requisiti igienico-sanitari e strutturali nella Regione Lazio

Nella Regione Lazio, chi intende aprire un agriturismo deve rispettare specifici requisiti igienico-sanitari e strutturali. Fino al 2014, l’attività era regolata dal Regolamento Regionale del 31 luglio 2007, integrativo della Legge 2 Novembre 2006 n. 14. Il 18 marzo 2014, con il Bollettino Ufficiale n. 22, la Giunta Regionale ha approvato il nuovo testo di modifica, sostituendo completamente l’articolo 9 sui requisiti generali delle strutture e l’articolo 17 sulle attività di macellazione e preparazione degli alimenti.

Requisiti igienico-sanitari per la preparazione e conservazione degli alimenti

Le strutture destinate alla preparazione, trasformazione e confezionamento degli alimenti devono rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza alimentare e HACCP. Tra i principali requisiti:

  • Superficie minima di 12 m² per i locali adibiti alla lavorazione.
  • Pareti impermeabili, lavabili e disinfettabili fino ad almeno 2 metri di altezza.
  • Pavimenti lavabili e disinfettabili, finestre e porte protette da dispositivi anti-insetto e roditori.
  • Lavello con erogatore a comando non manuale, distributore di sapone e asciugamani a perdere, contenitore rifiuti a pedale.
  • Cappa aspirante sopra la zona di cottura proporzionata alla potenza dei fuochi.
  • Tavoli da lavoro lavabili, armadietti chiudibili, lavastoviglie e frigoriferi con termometro registratore di temperatura.
  • Armadio o locale separato per prodotti detergenti e disinfettanti.
  • Collegamento alla rete idrica comunale.

Requisiti per agriturismi con ospiti limitati

Per agriturismi autorizzati a ospitare meno di 15 persone, il locale per la preparazione di pasta fresca, pane, confetture, marmellate, succhi, verdure sott’olio e salse non necessita di autorizzazione sanitaria, a condizione che:

  • La produzione sia destinata esclusivamente agli ospiti.
  • Il locale abbia almeno 9 m².
  • Esistano lavelli separati per materie prime e attrezzature.
  • Piani di cottura con cappa aspirante e dispositivi anti-insetto e roditori.
  • Presenza di autoclave per succhi, verdure sott’olio e salse.

Ristorazione e spazi minimi

Secondo l’articolo 10, nella sala ristorazione è obbligatorio garantire almeno 1,5 m² per posto a sedere, con dispositivi anti-infestanti. Le attività di macellazione sono consentite solo per la vendita o somministrazione diretta ai clienti, con limiti quantitativi: massimo 7.000 capi di pollame all’anno (50 al giorno) e 1.000 lagomorfi all’anno (30 al giorno).

Congelamento e conservazione dei prodotti

Il congelamento è consentito solo per prodotti destinati alla preparazione di cibi da somministrare, con uso obbligatorio dell’abbattitore di temperatura per prodotti cotti o pre-cotti. Tutti gli apparecchi refrigeranti devono avere termometro registratore delle temperature massime e minime. L’utilizzo di prodotti congelati deve essere indicato nella notifica all’autorità sanitaria competente.

Conclusioni

Rispettare questi requisiti igienico-sanitari e strutturali è fondamentale per garantire la sicurezza alimentare negli agriturismi della Regione Lazio. L’adeguamento alle normative e l’implementazione di un piano HACCP specifico rappresentano strumenti essenziali per tutelare i clienti e la qualità del servizio.

Dott.ssa Isabella De Vita
Consulente HACCP Roma – 31 marzo 2014

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