Aggiorniamo i corsi HACCP alle nuove esigenze: la celiachia

Gestione della celiachia nella ristorazione: linee guida e formazione HACCP

Secondo i dati dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia), la celiachia è una delle intolleranze alimentari più diffuse in Italia, con una stima di circa 600.000 soggetti celiaci, sebbene diagnosticati solo in circa 100.000 casi. La celiachia è una malattia autoimmune dell’intestino tenue, scatenata dall’esposizione al glutine presente in cereali come frumento, avena, farro, grano khorasan, orzo, segale, spelta e triticale. La predisposizione genetica influisce sulla comparsa della patologia, con una prevalenza del 10% tra familiari di primo grado di pazienti celiaci.

Il glutine provoca l’attivazione dei linfociti T e B, con conseguente produzione di citochine e anticorpi specifici che alterano la mucosa intestinale. Attualmente, l’unica terapia efficace è l’alimentazione senza glutine. L’AIC fornisce una lista di prodotti consigliati per orientare i consumatori celiaci verso scelte sicure.

Ristorazione collettiva e rischio di contaminazione da glutine

Mangiare fuori casa rappresenta una sfida per chi soffre di celiachia: anche piccole tracce di glutine possono risultare dannose. Secondo l’AIC, la quantità di glutine tollerabile è di circa 10 mg al giorno. Per garantire la sicurezza alimentare dei clienti celiaci, è necessario implementare un piano di autocontrollo HACCP specifico e formare il personale sulla gestione degli alimenti senza glutine.

Le fasi critiche da monitorare nella ristorazione sono: approvvigionamento, stoccaggio, preparazione e distribuzione degli alimenti. Gli alimenti destinati ai celiaci devono essere separati da quelli contenenti glutine, sia nel trasporto sia nello stoccaggio, con scaffali, armadietti o contenitori dedicati e chiaramente etichettati.

Preparazione e servizio dei pasti gluten-free

È fondamentale che gli operatori indossino camici dedicati, lavino le mani e utilizzino piani di lavoro e attrezzature esclusivamente riservate ai pasti senza glutine. Quando non è possibile separare le lavorazioni, queste devono essere effettuate temporalmente, iniziando con gli alimenti gluten-free su superfici sanificate. Anche utensili di materiali difficili da sanificare, come legno o plastica, devono essere dedicati esclusivamente a questi alimenti.

Durante il servizio, evitare di servire pasti per celiaci insieme a pasti canonici; utilizzare stoviglie dedicate e facilmente identificabili. Tutte le misure devono essere documentate nel manuale HACCP dell’azienda, indicando il pericolo di contaminazione da glutine e le misure preventive e di controllo.

Conclusioni e raccomandazioni

Garantire alimenti sicuri e senza glutine nella ristorazione, sia commerciale che collettiva, non solo tutela la salute dei clienti celiaci ma assicura anche conformità normativa e qualità del servizio. La formazione HACCP mirata alla gestione della celiachia è quindi indispensabile per ogni operatore del settore alimentare.

Dott.ssa Federica Tavassi
Consulente HACCP e sicurezza alimentare

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